6900 Lugano, 14 novembre '07
SCEMPIO DEL TERRITORIO IN NOME DELL'AMBIENTE
NON RICONOSCO PIÙ IL MIO PAESE
LIBERIAMO IL VENTO DALLE TORRI EOLICHE
Carissimi irpini, sarebbe opportuno sfruttare il sito altairpinia per delle discussioni di utilità pubblica. Io non sono contrario alle pale eoliche, però sarebbe interessante sentire il parere d'altri. Con cordialità Michele Bortone. Associazione Lacedoniesi nel Mondo - CH Lugano
-ulteriori post di Michele Bortone seguono nei "commenti"
-per la discussione, inserite i vostri testi in "commenti"
14 novembre 2007
liberiamo il vento dalla torri eoliche
Etichette: discussione aperta, irpinia
11 novembre 2007
Il disagio sociale in Irpinia
Con questo post vorrei sollecitare una riflessione critica sulla nostra realtà, per cercare di sensibilizzare le coscienze di tutti noi sulla questione del "disagio giovanile" sempre più diffuso e crescente nelle zone interne del Meridione, precisamente in terra irpina, troppo spesso considerata (erroneamente e superficialmente) come un'"oasi felice". Un pezzo dell'Italia meridionale, che in realtà rivela un progressivo imbarbarimento dei rapporti sociali e interpersonali, un pericoloso arretramento e peggioramento delle condizioni di vita dei soggetti più deboli e indifesi, in modo particolare delle giovani generazioni e degli anziani. Pertanto, intendo subito puntualizzare che la formula linguistica adoperata (ossia "disagio giovanile") è errata e fuorviante, in quanto il disagio non è legato ad una condizione meramente anagrafica. Sarebbe invece più corretto parlare di "disagio sociale", benché questo malessere investa soprattutto le "categorie" dei giovani e degli anziani, ossia le fasce più fragili e vulnerabili della nostra società, essendo più esposte alle difficoltà e alle avversità, anzitutto materiali, che l'esistenza quotidiana oppone ed impone agli esseri umani, senza offrire alcuna speranza di "salvezza" o di superamento. La scarsità di un lavoro degno di questo nome, lo spauracchio dell'emigrazione (anche per le fasce sociali maggiormente scolarizzate), il ricatto sempre più anacronistico ed obsoleto, ma tuttora vigente, delle clientele politico-elettorali, la crescente precarizzazione dei contratti di lavoro e più in generale della stessa esistenza, l'assenza di tutele e diritti: queste sono tra le cause più drammatiche, profonde e strutturali che generano ed alimentano il malessere materiale ed esistenziale dei giovani. Intere generazioni che nascono, crescono e si formano culturalmente nella nostra terra, l'Irpinia, ma poi sono costrette ad emigrare altrove, per far valere le proprie qualità e il proprio talento, per rinvenire un luogo in cui vivere decorosamente, per scoprire un ambito in cui realizzarsi non solo dal punto di vista professionale, ma anche sul piano umano e sociale. Se invece restano, sono costrette a "scelte" obbligate estremamente umilianti ed avvilenti, quali inchinarsi al solito "santo patrono protettore", oppure farsi mantenere a vita dalle proprie famiglie. Queste condizioni non sono per nulla dignitose, e in nessun caso permettono di affermare la propria indipendenza economico-materiale, ma soprattutto di pervenire alla piena autonomia sotto il profilo umano, sociale e politico. Si tratta infatti di situazioni sempre precarie e ricattabili, segnate da dolorose frustrazioni interiori. Con queste righe io intendo scagliarmi contro l'ipocrisia, l'indifferenza, l'impotenza, l'inefficienza, lo strabismo delle istituzioni locali, apatiche ed incapaci di interrogarsi seriamente per cogliere le cause reali del "fenomeno", ossia le ragioni di questa diffusa disperazione di tipo sociale ed esistenziale. Cause che sono sotto gli occhi di tutti e coincidono soprattutto con uno stato di emarginazione, solitudine e precarizzazione crescente che investe soprattutto i giovani, ma non solo i giovani. Infatti, nelle nostre zone sono tanti i disoccupati che hanno oltre 30 anni, se non oltre 40 anni, oppure tanti - e destinati ad aumentare, purtroppo - sono i lavoratori già "anziani" che si trovano senza lavoro e senza speranza dopo un licenziamento improvviso e inatteso. Per comprendere la crescente drammaticità della situazione, basterebbe citare un dato davvero impressionante ed allarmante, che dovrebbe scuotere le coscienze intorpidite di ciascuno di noi : nel 2006 il numero dei suicidi in provincia di Avellino ha superato quota 40! E il 2007, ancora in corso, non sembra (purtroppo) essere da meno. Per non parlare dell'elevato e crescente numero dei decessi dovuti ad overdose. Queste cifre sono davvero raccapriccianti ed inquietanti, e non possono non turbare la nostra sensibilità, ma soprattutto dovrebbero indurre a tentare qualche giusto provvedimento, tutti coloro che sono deputati a livello politico-istituzionale per rispondere a drammatiche "emergenze" sociali come quella dei suicidi e dei decessi per overdose, oppure degli infortuni mortali sul lavoro. Senza dubbio si tratta di problematiche tra loro distinte e separate, che esigono e comportano interventi differenziati, ma richiedono comunque un'analisi razionale, organica e totale, in grado di indagarne, comprenderne e spiegarne le cause. Ebbene, quale è la "risposta" messa in campo dalle istituzioni politiche locali? Semplice: il ricorso sistematico ed imbelle alle forze dell'ordine, all'inasprimento dei controlli (anche di tipo elettronico) e dei posti di blocco, alla repressione poliziesca, come se questi sistemi autoritari e coercitivi potessero rimediare efficacemente al malessere diffuso e dilagante nelle nostre comunità, che trae origine da altre "emergenze" e da altre problematiche sociali che ancora non hanno trovato una soluzione adeguata e razionale: la disoccupazione, la nuova emigrazione, la crescente precarizzazione delle condizioni di lavoro e di vita, l'assenza di diritti e tutele, di speranze per i tanti giovani, e meno giovani, dell'Irpinia.
Lucio Garofalo
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26 ottobre 2007
16 ottobre 2007
franco arminio in elicottero
Fino a giovedì 18 la troupe di Linea Verde RAI è impegnata in una puntata dedicata all'Irpinia; i conduttori Veronica Maya e Massimiliano Ossini si muoveranno in jeep nei luoghi più suggestivi, mostrando produzioni e lavorazioni d'eccellenza. E' previsto un volo in elicottero sulla Piana del Dragone (a bordo ci sarà il paesologo Franco Arminio); inoltre una "tavolata" tra i vicoli di Nusco. La puntata "irpina" andrà in onda il 4 novembre alle ore 12,30.
antonio / l'irpinia che mi piace
l'ultimo articolo del mio blog Http://antonio.romano75.googlepages.com/lirpiniachemipiace
3 ottobre 2007
l'ofanto è morto (anche il sele)
lettera aperta - affissa nel Comune di Lioni - f.to un Irpino L'OFANTO E' MORTO (ANCHE IL SELE)
Che è stato del nostro fiume, le cui acque pure e limpide per millenni hanno dissetato animali, uomini e campi; che è stato "La spiaggia" di noi lionesi, che da ragazzini ci divertivamo a tuffarci nelle sue splendide acque, allietati dal canto delle lavandaie che tutti i giorni lavavano i panni propri e altrui, cantando felicemente? Il nostro amato Ofanto, che ha valorizzato l'Irpinia, da diversi anni è arrivato al punto di degrado tanto da poter essere considerato una fogna: non più acqua ma schiumosi liquidi velenosi invadono il letto del fiume, in cui ormai trovano vita solo vermi e topi. Lo stato attuale è di totale abbandono, tramite ordinanze sono stati allontanati pescatori, proibite qualsiasi coltivazione nei terreni adiacenti; tutti consapevoli dei rischi lo abbiamo abbandonato, anche i volatili. Nonostante ciò, qualche mese fa le guardie comunali e ittiche, dietro disposizione della provincia, nel tentativo di nascondere lo stato catastrofico del fiume, vi hanno immesso delle piccole trote, destinandole a morte sicura. Come tutti sappiamo, il problema è dovuto ai rifiuti delle aree industriali di Nusco, Sant'Angelo dei Lombardi, Lioni, Morra de sanctis e Conza, ai quali si aggiungono i rifiuti tossici provenienti dalle discariche di tutta la campania. Ad ogni ora del giorno, arrivano autocisterne, che quasi sicuramente con l'autorizazione di qualche politico poco sensibile al rispetto ambientale, scaricano nel nostro fiume. Così facendo le malattie incurabili come cancro e tumori sono in continuo aumento, anno dopo anno nella nostra cara Irpinia. E' presente sul teritorio un'associazione ambientale e di protezione civile nata forse per la salvaguardia dell'ambiente, che non sembra aver molta attenzione per il grave problema, pur essendo la sua attività sovvenzionata dalla regione e dal comune per la salvaguardia dei corsi d'acqua e dell'ecosistema. inviato da: emioli |
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2 ottobre 2007
che strano paese
trovato su un blog … vi si può leggerci ogni paese ? ( …) uno strano paese. E’ un paese in cui succedono cose grosse…………e nessuno fa niente. È un paese in cui la presa di posizione di un politico (capriccio?) verso altri compaesani provoca un effetto domino pauroso………….e nessuno fa niente. E’ un paese in cui alcuni tecnici stregoni tengono in scacco un’intera comunità……..e nessuno fa niente. E’ un paese in cui un’impresa edile (abusiva) compie dei lavori (abusivi) in un condominio…… e nessuno fa niente. E’ un paese in cui gli operai della stessa impresa lanciano oggetti dal ( …) piano……....e nessuno fa niente. E’ un paese in cui si costruiscono prima gli spogliatoi e le tribune, poi (forse) il campo sportivo…….e nessuno fa niente. E’ un paese in cui si pensa di realizzare un’area PIP nelle vicinanze di ……. e nessuno fa niente. Alcuni dicono che in passato ( …) è stato il … dell’Irpinia. Più che “faro” forse meglio dire “stop”, che nelle autovetture si accende per evitare di essere tamponati.
1 ottobre 2007
La mutazione antropologica dell'Irpinia
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AIN Associazione Irpinia Nostra
comunicato redazionale dell'AIN _ Con la lunga pausa estiva ormai alle spalle, l’Associazione Irpinia Nostra ha iniziato nuovamente ad attivarsi per continuare a svolgere la sua difficile missione volta alla preservazione e valorizzazione della cultura e delle tradizioni irpine. La rivista "Irpinia ed Irpini" è lo strumento principale cui tramite l’Associazione raggiunge gli Irpini, in Irpinia, in Italia, nel mondo. In tal modo, si mantiene accesa la "fiammella" indispensabile ad evitare che vengano recisi i legami tra chi è rimasto nella terra natia e chi se ne è dovuto allontanare. La tecnologia ci aiuta moltissimo, visto che la versione digitale della rivista "Irpinia ed Irpini" viene scaricata gratuitamente via Internet dagli Irpini sparsi per il mondo, che quotidianamente ci contattano e stimolano.
Oltre che con privati cittadini, abbiamo avviato o stiamo per avviare un percorso comune o, comunque, parallelo, con altre Associazioni irpine, in modo da sviluppare sinergie che moltiplichino gli effetti della nostra azione, generalmente molto apprezzata, e talvolta, purtroppo, anche molto invidiata. E’ in corso di impaginazione il prossimo numero della rivista che dovrebbe essere stampato tra la fine del mese di ottobre ed il mese successivo. Distinti saluti AIN approfondimenti : http://www.irpinia.biz/
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25 settembre 2007
gruppo "irpinia" su flickr
flickr è un blog fotografico cliccare per accedere al gruppo http://www.flickr.com/groups/irpinia/pool/
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22 settembre 2007
l'Irpinia sul Sole-24 Ore
su Il Sole-24 Ore del 22.9.07 in "Case&Case" due servizi sul trend immobiliare in Irpinia. cliccare per ingrandire e leggere
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21 settembre 2007
belle foto sull'altairpinia
belle foto sull’altairpinia
Viva l'Irpinia Viva
http://www.flickr.com/photos/tristandacunha/sets/72157601333361665
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27 agosto 2007
Sir Irpinia, l'Espresso _ritaglio

L’Espresso di questa settimana -30.8.07- rende finalmente onore alla nostra Irpinia. Nell’ambito di un servizio più generale, dove si analizza il trend di acquisto, da parte di inglesi e tedeschi, di terreni e case nelle Marche e in Abruzzo, si segnala il fenomeno Irpinia: l’acquisto di case nel centro storico di Calitri da parte di turisti inglesi, il recupero dei borghi medioevali della Terminio-Cervialto, la buona cucina, i prodotti tipici, ecc. Per chi volesse approfondire, ne l’Espresso precedente -23.8.07-, Giorgio Bocca scrive delle sue valli alpine…“non c’è più povertà nelle valli che conosco. Sono lontani i tempi in cui i contadini erano costretti ad emigrare… ”… si potrebbe leggere il testo pensando alle nostre campagne. Allego entrambi gli articoli.
(cliccare per ingrandire e leggere)
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6 agosto 2007
www.telealtairpinia.it
Vi segnaliamo che TAI Tele Alta Irpinia questa settimana è presente sulla rivista settimanale nazionale "Radiocorriere TV" a consolidamento del lavoro che abbiamo svolto fino ad ora e consapevoli del tanto lavoro che ce ancora da fare. Questa è una piccola soddisfazione da parte nostra e da parte di tutti, se non fosse per voi utenti che ci seguite non avremmo mai potuto raggiungere in così breve tempo questi risultati. Grazie
www.telealtairpinia.it
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13 luglio 2007
Ne hai saputo qualcosa??? CANTIER IRPINIA
NE HAI SAPUTO QUALCOSA????, saluti Eduardo
Attention please! CantierIrpinia
Un progetto di Reporting system promosso dalla Provincia di Avellino Il progetto pluriennale di arte contemporanea !Attention please! CantierIrpinia nasce come attività strategica per la crescita del territorio irpino. Ha origine nella convinzione che l'arte e la cultura possano costituire un importante strumento nella creazione di valore pubblico, e che possano contribuire alla definizione dell'identità dell'area, all'incremento della qualità della vita, e dello sviluppo. Il progetto ha l'obiettivo di interpretare processi in corso, di stimolare e accompagnare una rilettura dall'interno dei luoghi e del corpo sociale. Questo puo' contribuire a disegnare una nuova geografia fisica e mentale e a convogliare un senso di appartenenza, ad evidenziare il legame fra l'eredità culturale di cui la regione e' portatrice e la contemporaneità. L'iniziativa vuole inoltre contribuire all'incremento di relazioni tra ambiti diversi della società, offrendo spunti per politiche piu' attente allo sviluppo del territorio. I diversi attori coinvolti nel progetto sono legati a un modo di intendere la cultura come istanza inclusiva e attenta alle aree sensibili e alle identità in transito di oggi. !Attention please! CantierIrpinia intende scaglionare nel tempo diverse azioni sul territorio. Le modalità di intervento, di volta in volta diverse, sono tese a costruire relazioni, processi e opere quale patrimonio culturale contemporaneo. Dopo aver individuato le tematiche e i luoghi fisici su cui intervenire, gli attori del progetto si muoveranno con ruoli diversi e in autonomia, secondo poetiche e modalità operative proprie, mettendo in campo competenze specifiche. Operando in una logica di complementarietà le diverse sezioni che compongono il progetto saranno accomunate dal desiderio di far emergere istanze specifiche del territorio e di catalizzare energie, di valorizzare sensibilità, linguaggi, forme espressive, modalità operative già presenti in loco. Si desidera inoltre da un lato indagare problematiche irrisolte e cruciali dell'area, dall'altro individuarne le componenti piu' attive e propositive, nell'intento di fare leva su di esse coinvolgendole nelle varie attività. La sezione progetti artistici (Olivo Barbieri, Gennaro Castellano, Armin Linke, Claudia Losi, Michelangelo Pistoletto) e' a cura di Gabi Scardi. Il progetto si e' arricchito di una vena di poesia contemporanea, una serie di serate di lettura dedicate ad altrettante poetesse italiane, a cura di Franco Arminio. Tra i singoli momenti che compongono il progetto sono previsti tavoli di lavoro, seminari, workshop interdisciplinari intesi, in alcuni casi, alla realizzazione di opere d'arte, primo nucleo di una collezione pubblica da formare in loco. !Attention please! CantierIrpinia prevede in ogni momento un'estrema attenzione nei confronti dei referenti e dei fruitori, con momenti di apertura al pubblico piu' ampio ed altri di attività dedicate a gruppi individuati di volta in volta in seguito a indagini sul tessuto locale. Saranno organizzati viaggi di ricognizione per gli artisti e per i diversi soggetti invitati a partecipare al progetto. A partire dunque da una prospettiva di partecipazione e di trasversalità, il progetto si andrà complessivamente delineando come intervento articolato, sfaccettato e dinamico, aderente al territorio. Lo start-up del progetto consiste in un viaggio di tre giorni in Irpinia: curatori, artisti, amministratori, intellettuali, giornalisti insieme per conoscere i luoghi da cui trarre gli elementi fondamentali dello sviluppo della fase successiva per la progettazione e realizzazione delle opere. L'evento, in programma per il primo week-end di luglio partirà dall'aeroporto di Capodichino per toccare alcuni luoghi topici: l'alta Irpinia e i luoghi del terremoto dell'80, gli itinerari del vino, polo d-eccellenza, gli impianti per la produzione di energia eolica, gli impatti della de-industrializzazione, gli incontaminati itinerari naturalistici e quelli storici. A conclusione un tavolo di lavoro a San Francesco in Folloni (Montella). L'itinerario prevede il passaggio, tra l'altro, per Atripalda, Nusco, Frigento, Conza, Gesualdo, Bisaccia, Montella, Goleto. La location dell'iniziativa e' stata individuata nel magnifico borgo di Castelvetere. Lo start-up del progetto rientra nella fase di fattibilità di studio dell'impianto generale da sottoporre alla attenzione della giunta provinciale. !Attention please! CantierIrpinia sfocerà nella pubblicazione di un volume che ne documenterà le varie fasi e sarà a sua volta il risultato di un workshop. Inoltre la restituzione dell'insieme delle attività sarà affidata ad un regista che attraverso un video documento ne restituirà lo spirito, in linea con gli obiettivi generali. Le azioni degli artisti, i workshop, le iniziative collaterali e il territorio stesso costituiranno i materiali e gli scenari del film. Partecipano A.titolo (Luisa Perlo, Giorgina Bertolino): associazione culturale per l'arte contemporanea Franco Arminio: paesologo Olivo Barbieri: artista Gennaro Castellano: artista Dipartimento Educazione Museo di Rivoli (Anna Pironti, Paola Zanini) Emanuele Enria: Cittadellarte, Italia in persona Armin Linke: artista Claudia Losi: artista Katia Meneghini: Cittadellarte, Italia in persona Daria Menozzi: filmmaker Elena Pardini: collaboratice Reporting system Maria Pioppi: Cittadellarte, direzione Michelangelo Pistoletto: artista Gabi Scardi: critico e curatore Massimo Simonetta: dir. Ancitel Lombardia Mario Piazza: presidente dell'AIAP, Associazione italiana grafici italiani. Studio 46xy La gestione strategica del progetto e' demandata alla cabina di regia che definisce, di concerto con l'Assessorato alla cultura e al turismo della Provincia di Avellino, le linee guida e lo monitora nella fase di sviluppo La cabina di regia e' composta da: Gennaro Castellano: ideazione e direzione artistica Carola d'Agostino: gestione economico-finanziaria e supporto alla progettazione Gabi Scardi: curatela sezione progetti artistici/consulenza scientifica Franco Armino: sezione poesia contemporanea/consulenza sul territorio Start up 6/7/8 luglio 2007
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24 giugno 2007
www.iltufiello.it
abbiamo ospitato una coppia di inglesi di Glasgow, hanno comprato casa a Cairano, siamo molto contenti che tanti turisti inglesi si siano appassionati all'Irpinia . Abbiamo visitato il sito di Cairano, che bello! Molti saluti e buon lavoro dall'Agriturismo il Tufiello.
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30 dicembre 1991
verso il parco dei monti irpini
"verso il parco dei monti irpini", in "Civiltà Altirpina" lug.-dic. 1991, anno II fasc. 2 cliccare per ingrandire e leggere


