26 ottobre 2007

cairano e il suo mare

fotogiovannimaggino

alba sull'alta irpinia, prima delle nuvole

foto dalla mia finestra a.v.

24 ottobre 2007

ambulatorio di coccole

AMBULATORIO di COCCOLE a "cura" dei Clown Dottori e Volontari dell'Associazione Ridere per Vivere - Campania ___ Il direttivo dell' Associazione RIDERE PER VIVERE – Campania, Clown Dottori e Volontari del Sorriso, ieri sera ha approvato la proposta di Enzo Maddaloni per aderire ufficialmente all’iniziativa della Comunità Provvisoria prevista per l' 11 novembre a CAIRANO. Sarà realizzato un Ambulatorio (volante) di Coccole per tutti gli abitanti del luogo. info: enzo maddaloni 3384122630 delegato per l'organizzazione ridere per vivere campania.

23 ottobre 2007

comunità provvisoria / chi c'è

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Non c’è bisogno di darsi una struttura organizzativa rigida: basta semplicemente l’elenco di chi aderisce che d’ora in poi comparirà sul blog. Chi partecipa agli incontri viene automaticamente inserito nella comunità a meno che non faccia esplicita richiesta di non voler comparire. Ovviamente si può aderire anche se non si è ancora riusciti ad essere presenti fisicamente agli incontri. Basta comunicarlo al Blog altairpinia@gmail.com

22 ottobre 2007

dalla Comunità dei Piccoli Fratelli alla Comunità Provvisoria

Una piacevole sorpresa è stato l'incontro avuto all'Abbazia del Goleto, il 18 ottobre, con la Comunità Provvisoria. Luogo artigianale di ricerca vissuta nella semplicità e nell' essenzialità, come il pane di ogni giorno, e nell'autenticità perchè legata, non al territorio, ma all'amore per la propria terra. L'architetto Angelo Verderosa, l'amico Lillino, mi ha chiesto di partecipare alla condivisione presentando la mia esperienza in Abbazia. Riassumo in tre punti il contenuto della mia conversazione. Una struttura architettonica vive nella misura in cui è utilizzata per quello per cui è stata costruita. Le pietre di un monastero parlano se c'è una comunità religiosa che le abita. In caso contrario ci troviamo a contemplare un'opera monumentale, di indubbio valore storico ed artistico, ma con un sapore museale. L' Abbazia del Goleto, fermo restando quanto sopra esposto, è patrimonio dell'umanità ed in modo particolare di quanti vivono sul suo territoirio. Per questo motivo le porte del monastero e soprattutto i cuori di chi lo abita sono aperti alle possibilità d'incontro che un luogo così caratterizzato dalla sua storia permette. Luogo di ricerca autentica: del totalmente Altro, di sè stessi, di quanto può contribuire ad una vita piena attraverso percorsi di giustizia, di pace, di rispetto del creato. Elemento vitale, come l'acqua per un pesce, perchè si possa realizzare quanto finora esposto è il SILENZIO. Il silenzio è il luogo che permette l'ascolto. Il silenzio è il grembo fecondo da cui nasce la parola. Il silenzio è il grande bene che dobbiamo custodire gelosamente. Aiutateci a farlo! Fr. Paolo Maria Barducci / Comunità dei Piccoli Fratelli di Charles de Foucauld al Goleto


21 ottobre 2007

comunità a carpignano

Ciao a tutti e tutti da antonio romano, con molto piacere ho partecipato all'incontro di oggi 20 ottobre a Carpignano. C'è bisogno tutti di vivere meno da soli: per questo c'è la comunità provvisoria e ci siamo noi tutti. http://altairpinia.blogspot.com/ questo il link di comunità provvisoria Il modello è quello degli alcolisti anonimi? Il loro modello è studiato da fiori di teorici del management e dagli studiosi di economia come modello nuovo di organizzazione delle imprese. Vi suggerisco un titolo: Senza Leader che trovate al link di cui sotto. Parla proprio di questo tipo di organizzazioni. http://www.internetbookshop.it/code/9788845313738/brafman-ori/senza-leader-internet.html Bene non mi dilungo e invito Angelo Verderosa ad aggiungere gli indirizzi email nella mailing list del blog e Franco Arminio a supervisionare il tutto e a proporre temi di riflessione anche attraverso la mailing list.

19 ottobre 2007

dopo l'incontro al Goleto

L’incontro al Goleto è stato molto utile a fissare alcuni punti. Io li riassumo così:
1. La Comunità Provvisoria ha una struttura fluida, accoglie e raccoglie chi intende vivere nei nostri luoghi coi sensi spalancati. Il suo centro ruota intorno all’Abbazia del Goleto. È uno spazio simbolico per non farsi travolgere dalla miseria spirituale che dilaga.
2. Non c’è bisogno di darsi una struttura organizzativa rigida: basta semplicemente l’elenco di chi aderisce che d’ora in poi comparirà sul blog. Chi partecipa agli incontri viene automaticamente inserito nella comunità a meno che non faccia esplicita richiesta di non voler comparire. Ovviamente si può aderire anche se non si è ancora riusciti ad essere presenti fisicamente agli incontri.
3. La Comunità provvisoria non è un luogo per lamentarsi sui problemi annosi dell’Irpinia. Questo sarebbe un modo di sprecare il nostro tempo. In primo luogo noi vogliamo festeggiare i nostri "luoghi" ed è chiaro che questo implica anche una decisa azione per la loro tutela dall’incuria.
4. D’ora in poi organizzeremo anche piccoli eventi: letture, mostre, concerti, lezioni, utilizzando i membri della comunità o amici che siano disposti a prestare il loro impegno a titolo gratuito.
Per i prossimi giorni ci sono due opportunità.
La prima riguarda la "Giornata dei paesi" per il 28 ottobre. Sarebbe bello che qualcuno dei "comunitari" organizzasse nel proprio paese un’assemblea sui temi riguardanti la propria comunità.
La seconda è una visita a Cairano, fissata per domenica 11 novembre. Credo che non sfugga a nessuno l’importanza di andare ad abbracciare un paese e un paesaggio. Sarà la prima di una serie di visite di quello che potremmo chiamare turismo della clemenza. ______ f.a.

Programma "provvisorio" per Cairano _ portate i figli e i vostri cari !
__ore 11 appuntamento nella piazzetta antistante la Chiesa della Concezione, visita alla via delle grotte, salita al Calvario, area archeologica (vestiario da escursione) __ore 12 salita al Castello e alla Rupe attraverso Cairano storica e abbandonata __ore 13.30 presso la scuola: pane e salame, assaggio del vino novello locale, dolci del forno ecologico __ore 14.30 incontro con gli abitanti, discussione comunitaria aperta, giornata dei paesi P.S.: considerate le adesione pervenute, saremo in molti, ognuno porti qualcosa da far assaggiare agli altri, una pietanza, un ruoto, un dolce.

18 ottobre 2007

i nemici del sud sono i piccolo-borghesi

La vera sfida che dovrebbe impegnare il nascente Partito Democratico e, ci permettiamo di dire, anche gli altri processi politici federativi e "innovativi", è sicuramente la sfida del superamento degli attuali blocchi sociali. Il sud, a differenza di quello che si dice, non è in questo momento storico dilaniato dalla contrapposizione tra istanze moderniste e istanze conservative; o, ancora, tra l’impoverimento crescente di alcune classi sociali e l’arricchimento di altre. _Questi sono sicuramente problemi importanti, ma non sono il problema principale. Il vero problema è il trionfo e il radicamento, purtroppo trasversale, della mentalità piccolo-borghese di ascendenza televisiva. Siamo ormai tutti consapevoli che le teorie di Franco Cassano possono benissimo convivere con un riformismo pragmatico che ha nella modernizzazione il suo scopo principale. E questo, in qualche modo, chiude vecchie discussioni ideologiche che ormai non portano da nessuna parte. _La nuova sfida, invece, è molto più complessa, e riguarda lo smembramento e il superamento del blocco piccolo-borghese che sta impoverendo la nostra società meridionale. Viviamo in una comunità in cui trionfa un moralismo senza morale, una evidente discriminazione nei confronti delle sessualità non ortodosse, una mentalità che porta a curare ossessivamente la propria casa a discapito della "casa" pubblica. Tutto, per la piccola-borghesia, è piccolo: piccoli gli orizzonti, piccole le ambizioni, piccole le faccende con cui si passa il tempo. Il tutto è accompagnato dal rumore di fondo della programmazione televisiva. _Nessuna politica potrà davvero imporsi se poi, dopo la riunione, ognuno torna a casa ad accucciarsi nelle proprie piccole sicurezze "pantofolaie". Una grande politica dovrebbe fondarsi su temi estremi come l’amicizia, l’amore, la morte. E, sia detto a chiare lettere, la morte (la tanto rimossa e temuta morte) è sempre il motore dei grandi sentimenti, finanche dell’amore. Forse è anche arrivato il momento di ridimensionare la politica diffusa del "particulare", dei piccoli problemi, dei piccoli interessi, delle piccole manutenzioni quotidiane: la tirannia, cioè, della "concretezza". Cosa, in fondo, ci fa orrore di questo nostro sud? Ci fa orrore il disprezzo che la maggioranza ha per le tante diversità, per i grandi desideri, per i grandi sogni, per le grandi narrazioni. Ci fa male vedere le ragazze con le braccia incrociate, ci fa male vedere i bambini già disincantati, ci fa male questa contrazione generale dei sentimenti. Non cambierà il sud con una legge in più o con una legge in meno. Il sud cambierà se saprà amare i bizzarri, gli inventori, gli estrosi, i poeti, gli affamati di amore. Se saprà valorizzare, cioè, tutto il contrario del rischio calcolato della piccola-borghesia. Oltretutto la piccola-borghesia ha il vizio di creare blocchi sociali, e questo significa controllo "familistico" delle opportunità, e ovviamente selezione interessata e censoria dei movimenti sociali meno controllabili. _Il partito democratico vincerà sicuramente la sfida del riformismo, cioè di una politica che guarda le facce e i problemi veri del proprio tempo al di là delle facili rassicurazioni "resistenziali", delle ideologie e dei moralismi. Però adesso la sfida più grande è smembrare il blocco sociale piccolo-borghese. È una "liberazione" ancora più grande della liberazione dalle ideologie. _Vorremmo finalmente vivere in un sud plurale, fatto di famiglie eterodosse, abitato da omosessuali non costretti a nascondersi, tutto percorso da persone finalmente libere di vivere la propria piccola grandezza, il proprio desiderio di amare, di sognare, di rompere gli schemi del perbenismo. I giovani, i migliori giovani del sud, non chiedono la villetta, il posto fisso e un matrimonio rassicurante. I migliori giovani del sud chiedono libertà, intelligenza, vitalità, calore. Compito del partito democratico, cioè del principale fenomeno politico riformista degli ultimi anni, è aggredire coraggiosamente la piccola-borghesia, rompere vecchi schemi conservativi, liberare energie e, soprattutto, impedire i moralismi, da qualsiasi parte essi provengano. _Franco Arminio + Andrea Di Consoli

17 ottobre 2007

tema del silenzio

... propongo questo tema: Il Goleto e il Silenzio, Insieme per la pace nel nostro territorio! Spazio di spiritualità, meditazione e preghiera interreligiosa in Irpinia. saluti, Dario Bavaro