29 ottobre 2007

non mi piace questo linguaggio

Fraco Festa ha scritto: Guarda che neppure io vi ho aderito. Solo che non mi va di procedere per slogan. Poi, che ognuno pensi quello che vuole. Franco
Antonio Romano ha scritto: PArdon! Viva Prodi e viva il suo governo.... Cosi va bene Franco? Berlusconi merda..... ok! Cosi siamo pari.... io rimango della mia opinione....... sono espulso dal gruppo per non aver aderito al Partito Democratico? ahahahahahah
Franco Festa ha scritto: Non mi piace questo linguaggio: siamo proprio fuori le righe e fuori della grazia di Dio. Si tratta solo di un provvedimento sbagliato. Lasciamo stare il giustizialismo, la merda, i compagni e la cina. Grazie franco
Antonio Romano ha scritto: Come direbbe Simone Schettino, scusate ma parlo nfaccia! Avete pagato e sarete suonati avrebbe detto il maestro Giardino.... ed ecco gli effetti del governo della moralità e del giustizialismo di Prodi e compagni..... manco in Cina ci stanno sti provvedimenti..... Se Berlusconi non ha dato la spallata è quasi ora che la dia il popolo Italiano.... Vi giro la mail di un favoloso medico che ho avuto modo di conoscere in uno degli incontri clandestini della carboneria irpina.... a presto AR
nanosecondo54@alice.it ha scritto il 29.10.07: Dopo la legge salva previti anche la legge salva mastella ? Se non ne sei al corrente, è stato varato un disegno di legge che vorrebbe mettere il bavaglio ad internet, limitando la libertà di espressione dei cittadini e introducendo la registrazione al ROC (Registro Operatori della Comunicazione), e probabilmente anche una internet tax per tutti i blog italiani e per i forum a carattere informativo che sarebbero così assimilati ad organi di stampa, con la responsabilità civile e penale del creatore su tutti i contenuti e anche sui commenti. Fermiamoli ora prima che sia troppo tardi, fate girare questa email, diffondila a tutti i tuoi contatti, pubblicala online attraverso siti, blog, forum dobbiamo in ogni modo essere uniti contro questo grave attacco alla democrazia.

Antonio Romano a Roma

Impressioni di un paesanologo in vagabondaggio per Roma
Raccolgo in questo scritto un po’ di impressioni vissute a Roma in una giornata passata a vagabondare a piedi con il taccuino in mano. Ho vissuto una giornata frenetica in una metropoli per me molto familiare che mi ha lasciato sempre più sconvolto per la sua crescente disumanità.
Vivendo un’intensa giornata romana ho avuto l’impressione di avere una grossa difficoltà nel fissare un volto nella memoria. Ho vissuto la sensazione che in una grande città ci possa essere difficoltà a trasformare in vera vita le molteplici e quasi infinite occasioni di vita. In un paese vivi l’illusione che in città si possa vivere, mentre in città ognuno si deve scontrare contro la certezza di potersi al massimo forse incrociare. A Roma come a Milano, tutto fugace scorre come le molteplici esistenze di cui difficilmente resterà traccia. Nonostante il mio amore sconfinato per i paesi, forse passerei una vita intera in città a scrivere di quello che mi illudo di vedere, dei mille illusori desideri che improvvisamente potrei avere e soddisfare. __Ma la città è francamente un luogo violento e disumano, che ha rimosso la morte e la malattia come eventi naturali dell’esistenza. __La città è il luogo dove i vecchi sono come dei fantasmi, la loro è la condizione della Solitudine e lo spaesamento è l’elemento esistenziale dominante. __I tanti stimoli della città sono incapaci di lasciare alcun segno tangibile nel cuore e nella memoria. Tutto passa e alla fine della vita rimane la percezione di aver visto passare, di aver vissuto esperienze. La città diviene il tempio dell’Esistente, dell’Esperibile, non certo un luogo dell’anima. __Vedo oggi il paese come mia prospettiva di vita, come centro del Cerchio piuttosto che come punto sulla Circonferenza: nel paese risiedono i miei pensieri, i miei sogni, la mia noia, la mia creatività, la mia qualità di vita. __Al paese devo tutto: la mia inquietudine, la mia voglia di andare, la mia voglia di sognare, le mie amicizie e mie conoscenze, è l’unico amore che fra alti e bassi mi accompagna da una vita intera. __Al mondo tutto cambia ed anche Ariano fa parte del mondo, ma nel paese vedo la mia identità, le radici delle mie gioie e dei miei dolori, dei legami e delle separazioni. __“In un paese è possibile una grande vita” dice Franco Arminio. L’intellettuale libero potrebbe essere il sale che manca alla nostra terra, un intellettuale che come Carlo Levi nel mondo antico dei contadini Lucani trova le ragioni della propria poetica e della propria arte: lui ebreo, torinese, borghese proiettato nella modernità. __La possibilità di vedersi e rivedersi e di conoscersi nel profondo è peculiarità del paese che decida di non essere chiuso al mondo e agli altri. __La visione Marxiana della città come luogo della storia non spiega la vitalità della modernità che vede certo la città come un immenso mercato di sbocco, ma certo non come unico luogo dell’ideazione concettuale e produttiva, che è poi il vero motore del Capitalismo Contemporaneo. L’Italia, nonostante tutto, rimane la nazione dei paesi o, quanto meno, la nazione dei paesani. Questa peculiarità sarebbe un vantaggio immenso se solo capissimo che in Italia c’è futuro e lavoro solo se gli italiani si mettono a fare per tutto il mondo il mestiere che sanno fare meglio: essere creativi e geniali. Per avere una grande idea non è necessario stare in città: forse il vento di Bisaccia o le vigne di Taurasi o il panorama che si vede dai Limiti di Frigento fanno più al caso nostro. Se solo prendessimo consapevolezza di queste nostre infinite possibilità di lavoro e di vita..... a.r.

26 ottobre 2007

cairano e il suo mare / antonio

per ingrandire cliccare sulla foto di antonio luongo


cairano e il suo mare

fotogiovannimaggino

alba sull'alta irpinia, prima delle nuvole

foto dalla mia finestra a.v.

24 ottobre 2007

ambulatorio di coccole

AMBULATORIO di COCCOLE a "cura" dei Clown Dottori e Volontari dell'Associazione Ridere per Vivere - Campania ___ Il direttivo dell' Associazione RIDERE PER VIVERE – Campania, Clown Dottori e Volontari del Sorriso, ieri sera ha approvato la proposta di Enzo Maddaloni per aderire ufficialmente all’iniziativa della Comunità Provvisoria prevista per l' 11 novembre a CAIRANO. Sarà realizzato un Ambulatorio (volante) di Coccole per tutti gli abitanti del luogo. info: enzo maddaloni 3384122630 delegato per l'organizzazione ridere per vivere campania.

23 ottobre 2007

comunità provvisoria / chi c'è

cliccare per ingrandire e leggere
Non c’è bisogno di darsi una struttura organizzativa rigida: basta semplicemente l’elenco di chi aderisce che d’ora in poi comparirà sul blog. Chi partecipa agli incontri viene automaticamente inserito nella comunità a meno che non faccia esplicita richiesta di non voler comparire. Ovviamente si può aderire anche se non si è ancora riusciti ad essere presenti fisicamente agli incontri. Basta comunicarlo al Blog altairpinia@gmail.com

22 ottobre 2007

dalla Comunità dei Piccoli Fratelli alla Comunità Provvisoria

Una piacevole sorpresa è stato l'incontro avuto all'Abbazia del Goleto, il 18 ottobre, con la Comunità Provvisoria. Luogo artigianale di ricerca vissuta nella semplicità e nell' essenzialità, come il pane di ogni giorno, e nell'autenticità perchè legata, non al territorio, ma all'amore per la propria terra. L'architetto Angelo Verderosa, l'amico Lillino, mi ha chiesto di partecipare alla condivisione presentando la mia esperienza in Abbazia. Riassumo in tre punti il contenuto della mia conversazione. Una struttura architettonica vive nella misura in cui è utilizzata per quello per cui è stata costruita. Le pietre di un monastero parlano se c'è una comunità religiosa che le abita. In caso contrario ci troviamo a contemplare un'opera monumentale, di indubbio valore storico ed artistico, ma con un sapore museale. L' Abbazia del Goleto, fermo restando quanto sopra esposto, è patrimonio dell'umanità ed in modo particolare di quanti vivono sul suo territoirio. Per questo motivo le porte del monastero e soprattutto i cuori di chi lo abita sono aperti alle possibilità d'incontro che un luogo così caratterizzato dalla sua storia permette. Luogo di ricerca autentica: del totalmente Altro, di sè stessi, di quanto può contribuire ad una vita piena attraverso percorsi di giustizia, di pace, di rispetto del creato. Elemento vitale, come l'acqua per un pesce, perchè si possa realizzare quanto finora esposto è il SILENZIO. Il silenzio è il luogo che permette l'ascolto. Il silenzio è il grembo fecondo da cui nasce la parola. Il silenzio è il grande bene che dobbiamo custodire gelosamente. Aiutateci a farlo! Fr. Paolo Maria Barducci / Comunità dei Piccoli Fratelli di Charles de Foucauld al Goleto


21 ottobre 2007

comunità a carpignano

Ciao a tutti e tutti da antonio romano, con molto piacere ho partecipato all'incontro di oggi 20 ottobre a Carpignano. C'è bisogno tutti di vivere meno da soli: per questo c'è la comunità provvisoria e ci siamo noi tutti. http://altairpinia.blogspot.com/ questo il link di comunità provvisoria Il modello è quello degli alcolisti anonimi? Il loro modello è studiato da fiori di teorici del management e dagli studiosi di economia come modello nuovo di organizzazione delle imprese. Vi suggerisco un titolo: Senza Leader che trovate al link di cui sotto. Parla proprio di questo tipo di organizzazioni. http://www.internetbookshop.it/code/9788845313738/brafman-ori/senza-leader-internet.html Bene non mi dilungo e invito Angelo Verderosa ad aggiungere gli indirizzi email nella mailing list del blog e Franco Arminio a supervisionare il tutto e a proporre temi di riflessione anche attraverso la mailing list.