5 ottobre 2007

PD ad Avellino, video con musiche di Morricone

da F.f. : " se vi va, seguite questo video del 4.10.07 su "La 7" ... Vi è anche un mio intervento" __ ndr : il video è montato su musiche di Morricone; da non perdere le mini-interviste ai partecipanti e i pistoleros con i sigari; ... è la nostra provincia per accedere ai servizi sul PD de La7 http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=primarie&video=4304 per vedere direttamente il video cliccare sull'immagine seguente

4 ottobre 2007

Canale 5 sul Goleto

TAI TeleAltaIrpinia ha pubblicato un bel filmato sull'Abbazia del Goleto, produzione Mediaset, mandato in onda su Canale5 nel 2005; durata 20 min.; cliccare sul link seguente per vedere il servizio http://www.telealtairpinia.it/video/Inviate%20da%20voi/goletomediaset.wmv

nella sezione LINK, barra a sinistra di questo blog, collegamenti al sito ufficiale dell'Abbazia http://www.goleto.it/ ; a "Marina" prima badessa autonoma e autoritaria dell'Abbazia del Goleto http://www.url.it/donnestoria/testi/libere/marinaindice.htm
Immagini delle opere realizzate di recente sono su europaconcorsi:
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/scheda.php?id=18364
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/scheda.php?id=18236
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/scheda.php?id=18336

ditemi cosa debbo fare

Carissima Comunità, io non è che me ne intenda molto di blog e di telematica, ditemi cosa debbo fare, come, e su cosa partecipare. saluti. Mimì
___
Approfitto della nota di Mimì per invitare Franco (auguri di buon onomastico) e tutta la comunità provvisoria ad organizzare l'incontro del 18 ottobre e quindi la "giornata dei paesi" del 28. Penso che il 18 avremo oltre 100 presenze; si potrebbe dedicare la prima ora ad una sintesi delle riunione tenuta a Bisaccia, alla comunità "in cammino", ad ascoltare gli interventi dei nuovi aderenti. __Si potrebbe poi procedere per gruppi di lavoro (ne propongo alcuni):
1. il territorio e il paesaggio: dallo sfascio-alla consapevolezza-alla partecipazione (lo sversatoio dell'ofanto, l'eolico sul formicoso e oltre, le cave sui monti)
2. i paesi: dalla ricostruzione all'emigrazione; l'abbandono urbano; niente piazza si chatta (perché i paesani non si parlano);
3. la città: avellino sempre più non luogo, sempre meno capoluogo; questione urbana;
4. le risorse economiche europee: le aree interne escono dalla programmazione regionale; il poco realizzato rimane chiuso (mancano le idee?);
5. perche i ragazzi non studiano più a Napoli ma a Pisa, Siena, Firenze, Perugia, Urbino, Pavia? Perché chi non studia ambisce a lavorare in fabbrica o all'ipercoop e non nei campi?

_obiettivo: un manifesto, firmato da tutti, che presenti all'esterno la comunità provvisoria, le tematiche, le proposte, gli impegni assunti per il territorio

_il blog riceve circa 40 visite al giorno; inevitabilmente vengono postati "commenti" banali, volgari, foto porno, ecc.; ritengo pertanto necessario attivare la "moderazione" dei commenti; leggerò prima i commenti, selezionandoli, e poi li pubblicherò; tempo 24 ore.

3 ottobre 2007

l'ofanto è morto (anche il sele)

lettera aperta - affissa nel Comune di Lioni - f.to un Irpino L'OFANTO E' MORTO (ANCHE IL SELE)

Che è stato del nostro fiume, le cui acque pure e limpide per millenni hanno dissetato animali, uomini e campi; che è stato "La spiaggia" di noi lionesi, che da ragazzini ci divertivamo a tuffarci nelle sue splendide acque, allietati dal canto delle lavandaie che tutti i giorni lavavano i panni propri e altrui, cantando felicemente? Il nostro amato Ofanto, che ha valorizzato l'Irpinia, da diversi anni è arrivato al punto di degrado tanto da poter essere considerato una fogna: non più acqua ma schiumosi liquidi velenosi invadono il letto del fiume, in cui ormai trovano vita solo vermi e topi. Lo stato attuale è di totale abbandono, tramite ordinanze sono stati allontanati pescatori, proibite qualsiasi coltivazione nei terreni adiacenti; tutti consapevoli dei rischi lo abbiamo abbandonato, anche i volatili. Nonostante ciò, qualche mese fa le guardie comunali e ittiche, dietro disposizione della provincia, nel tentativo di nascondere lo stato catastrofico del fiume, vi hanno immesso delle piccole trote, destinandole a morte sicura. Come tutti sappiamo, il problema è dovuto ai rifiuti delle aree industriali di Nusco, Sant'Angelo dei Lombardi, Lioni, Morra de sanctis e Conza, ai quali si aggiungono i rifiuti tossici provenienti dalle discariche di tutta la campania. Ad ogni ora del giorno, arrivano autocisterne, che quasi sicuramente con l'autorizazione di qualche politico poco sensibile al rispetto ambientale, scaricano nel nostro fiume. Così facendo le malattie incurabili come cancro e tumori sono in continuo aumento, anno dopo anno nella nostra cara Irpinia. E' presente sul teritorio un'associazione ambientale e di protezione civile nata forse per la salvaguardia dell'ambiente, che non sembra aver molta attenzione per il grave problema, pur essendo la sua attività sovvenzionata dalla regione e dal comune per la salvaguardia dei corsi d'acqua e dell'ecosistema. inviato da: emioli

antovent commenta il "manifesto" di alfonso

mi chiedo da quali complessità psichiche-sociali venga fuori alfonso. se tutti ci fermassimo a pensare difronte alla morte, anche quanto essa e celatamente lontana, vivremmo diversamente la nostra unica vita terrena. Ogni tanto lo faccio, ma non mi assilla! poi in merito al taglio -del blog- sono daccordo nell'essere tramite e voce non dell'io (anche se tutto ciò che comunichiamo attraverso esso filtra). Il malessere, il degrado socio-urbanistico ecc. ecc. che circonda molti di noi pare essere comune, anche a distanza di qualche chilometro e in contesti apparentemente diversi. Fare solidarietà di pensiero non è poco, non restare isolati, come spesso accade, a volte anche per scelta, è un motivo in più. Diffondiamo quella linea di pensiero, quello stile di vita, che spesso ci rende voce fuori coro. Antovent

Caro Alfonso, ho letto il tuo molto surreale manifesto ... Lo inoltro di seguito alla mailing list della comunità provvisoria (allargata con i vari indirizzi pervenutimi) senza pubblicarlo, per il momento, sul _blog_ Al blog vorrei dare un taglio più centrato sul territorio e meno sulla produzione individuale dei singoli componenti il gruppo; resto però in attesa di sentire le vostre opinioni nel merito. Il materiale da mettere sul blog dovrebbe contenere questi TAG (è una mia proposta, ripeto): comunità provvisoria, irpinia, altairpinia, irpinia alta, paesaggio, formicoso, ofanto, sele, calore, picentini, ufita, baronia, terremoto, vari nomi dei paesi, ecc. saluti, angelo (non leggete il testo di alfonso da soli o di sera...)_

alfonso / surreale e provocatorio

antefatto: il "manifesto sulla morte" non è stato pubblicato sul blog ma inviato a tutti gli iscritti / scrive alfonso: carissimi, il mio manifesto è surreale e provocazione, certamente. a leggerlo bene si scopre che è un manifesto politico ed estetico, assolutamente non estraneo alla nostra discussione sul nostro territorio, sulla nostra economia, sui nostri paesi e sul nostro paesaggio. esibire la morte ed esaltarla pubblicizzarla esporla significa esibire e portare all'attenzione ciò che è mortificante e mortifero. significa non lasciarlo nel privato ma dagli uno spazio sulla piazza, nelle nostre discussioni, sul blog. la morte da esibire è tutto chiò che dovrebbe essere pubblico e che viene, invece, privatizzato, sottratto, destinato ad altri con altri scopi e con modalità notturne e sotterranee. la morte da esibire e cantare è il marcio, è il putridume che origina la nostra reazione come Comunità Provvisoria, la stessa, mi pare, di Città Visibile. esibire la morte, nel mio manifesto, significa mettere sotto gli occhi di tutti lo spettacolo osceno e mal odorante della politca che si sviluppa nel nostro territorio senza il controllo sociale e pubblico. significa esporre la privatizzazione degli interessi. non ne conseguirebbe forse una insurrezione da tale spettacolo? non ci sarebbe una reazione? non è questo che vogliamo produrre? il manifesto proposto ha perciò una ricaduta nell'azione militante. insorgere e militare e intervenire con azioni che ricostruiscano i valori, l'estetica, il pubblico e il territorio ai loro abitanti. in nota credo che come Comunità Provvisoria dovremmo incominciare a non lasciare solo Iermano, che dovremmo sottoscriverne con nome e cognome tutte le iniziative e tutti i suoi iscritti. dovremmo prenderci delle responsabilità anche in termina di ricaduta sulle nostre spalle delle nostre scelte. diversamente avremo la sensazione del risentimento sterile o del gioco addirittura. credo che Iermano stia facendo una cosa concreta e coraggiosa esponendosi a possibili ritorsioni in prima persona. non va lasciato solo. alfonso

2 ottobre 2007

che strano paese

trovato su un blog … vi si può leggerci ogni paese ? ( …) uno strano paese. E’ un paese in cui succedono cose grosse…………e nessuno fa niente. È un paese in cui la presa di posizione di un politico (capriccio?) verso altri compaesani provoca un effetto domino pauroso………….e nessuno fa niente. E’ un paese in cui alcuni tecnici stregoni tengono in scacco un’intera comunità……..e nessuno fa niente. E’ un paese in cui un’impresa edile (abusiva) compie dei lavori (abusivi) in un condominio…… e nessuno fa niente. E’ un paese in cui gli operai della stessa impresa lanciano oggetti dal ( …) piano……....e nessuno fa niente. E’ un paese in cui si costruiscono prima gli spogliatoi e le tribune, poi (forse) il campo sportivo…….e nessuno fa niente. E’ un paese in cui si pensa di realizzare un’area PIP nelle vicinanze di ……. e nessuno fa niente. Alcuni dicono che in passato ( …) è stato il … dell’Irpinia. Più che “faro” forse meglio dire “stop”, che nelle autovetture si accende per evitare di essere tamponati.

1 ottobre 2007

non solo olio

non solo olio, itinerario lungo i sentieri dell’olio d’oliva della Valle dell’Ufita - Condotta Slow Food Baronia di Vico invita a partecipare e a diffondere il programma NON SOLO OLIO. proposte week-end 26, 27, 28 ottobre – 9, 10, 11 novembre – 7, 8, 9 dicembre 2007, info e prenotazioni: Fiduciario Condotta Franco Archidiacono: 339.3443942 info: http://www.condottabaroniadivico.it/

La mutazione antropologica dell'Irpinia

LA MUTAZIONE ANTROPOLOGICA DELL'IRPINIA __ Ormai non c'è più alcuna differenza tra gli stili di vita e di comportamento, totalmente consumistici, degli individui che vivono in un piccolo paese delle zone interne dell'Italia meridionale, e gli abitanti di un'estesa metropoli come Roma, Milano, Torino, eccetera. __ Invece, 25/30 anni fa il divario era molto maggiore, direi quasi abissale; oggi si è ridotto in modo colossale livellandosi verso il basso. __Il predominio assoluto, e assolutistico, dell'economia di mercato, ha generato effetti di alienazione e di omologazione superiori a qualsiasi altra forma di dittatura o di sistema totalitario, dal fascismo al nazismo, e via discorrendo. Ciò che in Italia non era riuscito al regime fascista di Mussolini durante un intero ventennio, è riuscito al modello di produzione e di consumo neocapitalista nel giro di pochi lustri. Ciò è accaduto anche in Irpinia, una terra immobile ed immutata per secoli, stravolta e sconvolta in poco tempo, soprattutto a partire dai primi anni '80, anche per effetto di accelerazioni causate dall'evento sismico e dai processi economico-sociali innescati dalla ricostruzione delle aree terremotate. __ Lo "spaesamento" del mio paese natale __ Oggi, il mio paese natale è un luogo di vita alienante, sempre meno comunità a misura d'uomo, e sempre più una realtà a misura di bottegai affaristi e speculatori. __ Certo, da noi convivono vecchi e nuovi problemi, piaghe antiche e secolari, come il clientelismo politico-elettorale, la camorra e nuove contraddizioni sociali quali, ad esempio, la disoccupazione, le devianze giovanili, l'alienazione, l'emarginazione sociale e la disperazione che sono effetti provocati dalla modernizzazione puramente economica e materiale di una società che è diventata ormai una società di massa. __ Purtroppo, già da diversi anni, anche nelle nostre zone i giovani muoiono a causa di overdose di eroina e fanno uso di sostanze stupefacenti, oppure si schiantano in automobile il sabato sera, dopo una serata trascorsa in discoteca, e via dicendo. __ Persino il fenomeno dell'emigrazione si è "aggiornato" e "modernizzato", nel senso che si ripropone in forme nuove e, forse, anche più drammatiche e più gravi del passato. __ Infatti, una volta gli emigranti irpini, e meridionali in genere, erano lavoratori analfabeti o semianalfabeti, oggi sono in grandissima parte giovani con un elevato grado di scolarizzazione. __ Inoltre, mentre gli emigranti del passato sovvenzionavano le loro famiglie rimaste nei luoghi di origine, a cui speravano di ricongiungersi il più presto possibile, i giovani di oggi che emigrano verso il Nord lo fanno senza più la speranza, né l'intenzione di far ritorno alla propria terra natale, anzi molto spesso formano e crescono le loro famiglie altrove, laddove si sono economicamente sistemati. Insomma, si tratta di un'emigrazione di cervelli, ossia di giovani intellettuali sui quali le nostre comunità hanno investito molte risorse per farli studiare. __Pertanto, questa è la più grave perdita di ricchezze e di valori per le nostre zone!... __ Quelle che un tempo erano piccole comunità a misura d'uomo, depositarie di una memoria storica secolare e dotate di un profonda identità fondata soprattutto sulle tradizioni locali e particolaristiche, oggi si sono disgregate e addirittura atomizzate, avendo perso rapidamente la propria dimensione umanistica e popolare, avendo smarrito la propria originale identità socio-culturale, localistica e dialettale, senza tuttavia assumerne una nuova, con inevitabili e devastanti ripercussioni in termini di alienazione sociale e di vuoto esistenziale. __ La "modernizzazione" del Sud come effetto della "post-modernizzazione" del Nord. __ Sul piano strettamente economico, quella irpina non è più una società agraria, ma non è diventata qualcosa di veramente nuovo e diverso, ovvero non si è trasformata completamente, e spontaneamente, in un assetto industriale vero e proprio, pur vantando antiche vocazioni artigianali e commerciali, come quelle che animano le dinamiche e lo sviluppo, forse troppo poco regolato e razionale, dell'economia del mio paese. __ Oggi, a quasi 27 anni di distanza dal terremoto, la società irpina è più o meno un "ibrido", sia dal punto di vista economico-materiale, sia sotto il profilo sociale e culturale. __ Certo, occorre precisare che sul versante propriamente economico-produttivo, la "modernizzazione" delle nostre zone, che fino a pochi decenni fa erano dominate da un tipo di economia agraria, latifondistica e semi-feudale, è avvenuta in tempi rapidi e in modo convulso e controverso. Ciò si è determinato all'interno di un processo di "post-modernizzazione" del sistema capitalistico su scala globale, ossia in una fase di ristrutturazione tecnologica in chiave post-industriale, delle economie neocapitalistiche più avanzate dell'occidente, con il trasferimento di capitali e di macchinari ormai obsoleti in alcune aree arretrate, depresse e sottosviluppate dal punto di vista capitalistico-borghese come, ad esempio, il nostro Meridione. Voglio puntualizzare che anch'io, come Pasolini, credo nel progresso, ma non nello sviluppo, soprattutto in questo tipo di sviluppo selvaggio ed irrazionale che è generato dalla globalizzazione economica neoliberista. __ Una speranza di palingenesi terrena, non ultraterrena... __ Voglio concludere la mia analisi condotta in pieno stile pasoliniano, cioè in modo "corsaro" e "provocatorio", con il richiamo ad una speranza e ad una volontà di palingenesi spirituale della mia terra, l'Irpinia, a cui sono visceralmente legato, nonostante tutto. __ L'opera e le idee di Pasolini erano disperate, ossia prive di speranza, almeno in apparenza; in realtà erano pervase da un profondo sentimento di religiosità, scevro tuttavia di qualsiasi forma di moralismo o di fondamentalismo. La religiosità pasoliniana era indubbiamente laica. __ D'altronde egli era un intellettuale marxista e marxisticamente ha cercato di analizzare e descrivere la realtà del suo tempo, con coraggio, lucidità ed onestà morale ed intellettuale. __ A mio parere, il compito dell'intellettuale è certamente quello di provare ad interpretare e a conoscere la realtà, ma è anche quello di tentare di migliorarla. __ Insomma, bisogna comprendere e spiegare il reale, l'essere, ma c'è ancora più bisogno di comprendere e spiegare, dunque attuare, l'ideale, il dover-essere. Ma, da solo, l'intellettuale è impotente, per cui deve riferirsi e agganciarsi alle forze materiali e sociali presenti e operanti nella realtà in un determinato momento storico. __ In tal senso, la speranza di rinascita spirituale dell'umanità, a partire dalla mia umanità, deve esplicarsi in un progetto di trasformazione concreta, da proporre e promuovere politicamente, ossia in sede terrena, non ultraterrena. __ Si può e si deve cominciare dal basso, dal piccolo, dal semplice, per arrivare in alto, per pensare ed agire in grande, cambiando magari il mondo in cui viviamo. __ Lucio Garofalo

AIN Associazione Irpinia Nostra

comunicato redazionale dell'AIN _ Con la lunga pausa estiva ormai alle spalle, l’Associazione Irpinia Nostra ha iniziato nuovamente ad attivarsi per continuare a svolgere la sua difficile missione volta alla preservazione e valorizzazione della cultura e delle tradizioni irpine. La rivista "Irpinia ed Irpini" è lo strumento principale cui tramite l’Associazione raggiunge gli Irpini, in Irpinia, in Italia, nel mondo. In tal modo, si mantiene accesa la "fiammella" indispensabile ad evitare che vengano recisi i legami tra chi è rimasto nella terra natia e chi se ne è dovuto allontanare. La tecnologia ci aiuta moltissimo, visto che la versione digitale della rivista "Irpinia ed Irpini" viene scaricata gratuitamente via Internet dagli Irpini sparsi per il mondo, che quotidianamente ci contattano e stimolano.
Oltre che con privati cittadini, abbiamo avviato o stiamo per avviare un percorso comune o, comunque, parallelo, con altre Associazioni irpine, in modo da sviluppare sinergie che moltiplichino gli effetti della nostra azione, generalmente molto apprezzata, e talvolta, purtroppo, anche molto invidiata. E’ in corso di impaginazione il prossimo numero della rivista che dovrebbe essere stampato tra la fine del mese di ottobre ed il mese successivo. Distinti saluti AIN approfondimenti : http://www.irpinia.biz/