24 settembre 2007

comunità provvisoria / f.a., il miglior carmasciano

sulla serata bisaccese ho da recriminare solo sul formaggio.
mi ero affidato al buon vespucci per assicurarmi il miglior carmasciano e il miglior podolico, ma anche i contadini si sono fatti furbi e hanno ingannato il buon vespucci. comunque questo della terra e dei suoi prodotti è un tema da tenere in grossa considerazione. mi aspetto nei prossimi giorni uno scatenamento di immaginazioni positive. siamo qui per questo. f.a.

comunità provvisoria / Carla 2

Ho letto con molto interesse la dettagliatissima lettera di Antonio e, poiché mi sento direttamente chiamata in causa su una delle "cazzate" sparate nell'incontro, vorrei assicurare lui e tutti gli altri uomini presenti che la lettura di certi componimenti poetici fortemente polemici col maschio si giustificano in un contesto storico, geografico, politico e sociale (quello del Guatemala dagli anni Settanta) datato e ormai superato per tanti versi (non per tutti) sia
in America Latina, sia qui da noi. Mi facevo portavoce di una femminista storica, prendendone tuttavia le distanze rispetto all'oggi. Sono disposta a firmare la dichiarazione giurata che non tutti i maschi sono fascisti, che non lo sono per essere maschi, che non tutti i fascisti sono maschi.
Con simpatia, Carla

comunità provvisoria / Antonio

--dimenticavo un punto: se non si diventa apolitici si corre il rischio che qualcuno entri nel locale dove si sta discutendo e pensi che si stia parlando del Partito Democratico: come ha fatto il ragazzo che accompagnava Amalio Santoro. Hai voglia tu a gridare che non era vero: si è commesso quello che si chiama errore di comunicazione-- Una nuova Irpinia presuppone nuove idee, non necessariamente nuove persone, e nuove idee presuppongono una nuova sintesi fra idee diverse. da amante di lettere e da laureato in economia, amo la sintesi fra utopia e pragmatismo, fra la necessità di spararla grossa e non perdere mai di vista l'opportunità di realizzarle grosse! Saranno i miei eccessivi 32 anni che percepisco come sedici, sarà che la vita sai è l'altra dell'incontro, sarà che la mia impostazione liberale mi impone di accettare tutte le posizioni anche quelle non dico non condivisibili per faziosità ma proprio quelle logicamente incoerenti, beh io sono molto contento dell'incontro! Della capacità di Franco di riunire il fiore dell'Irpinia non avevo dubbi, cosi come non avevo dubbi che necessariamente la discussione per me avrebbe preso la forma dello scontro contro chi pensa di averlo più grosso ( il cervello, l'ego, la convinzione di essere classe dirigente, l'idea di potersi mettere a capo non dico di un gruppo di persone ma quanto meno dei loro cervelli). MI rendo conto che incontrarsi con delle persone che rappresentano delle istituzioni ( la scuola, l'università, la sanità) implica necessariamente il fatto di doversi scontrare con quella che John Kenneh Galbraith chiamava " La mentalità convenzionale" nel suo fortunato " La società opulenta". Dico questo per sottolineare due cazzate che ho sentito nel nostro favoloso incontro di Bisaccia: sentirmi dire che quello che dicevo non stava nè in cielo nè in terra (peccato che il presupposto del mio ragionamento era un passaggio di Globalizzazione e Libertà di Amartya Sen premio Nobel per l'economia nel 1998) senza poi sentirmi dire per quale motivo le cose che stavo dicendo non stavano nè in cielo nè in terra: posso definire questo atteggiamento come oscurantismo dogmatico percepire il disprezzo di chi avellinese non capisce perchè Ariano non si senta rappresentata da Avellino capoluogo (al di là delle antipatie per Bertolasi, Bassolini, De Simone, De Miti di varia natura invito il professore a fare una lettura sulla teoria delle aree esagonali strumentario necessario per ogni economista della localizzazione che voglia partire e dico partire per interpretare la strutturazione di un determinato territorio) sentirmi dare del fascista solo perchè uomo anzi perchè maschio Beh io sono molto tollerante alle cazzate perchè di cazzate credo di spararne davvero tante, ma mentre a me poi piace ridere delle cazzate che dico, molti e molte si prendono sul serio e rafforzano la propria posizione nella propria favolosa ed intoccabile torre d'avorio. io che sono stato tesserato con Rifondazione Comunista fino all'immane cazzata della desistenza bertinottiana del 1996/1998 penso che fare il pugno alzato cantare bandiera rossa in un incontro apolitico comporti il rischio grosso che chi non dico sia di destra ma quanto meno è venuto li per non parlare di politica una seconda volta non venga o trovi una scusa per non venire. Noi vogliamo unire gli irpini di buona volontà non dividerli su base faziosa. In mente ho il modello organizzativo dell'Ariano Folk Festival, esperimento unico a livello sociologico non dico dell'Irpinia dico di tutto il Sud Italia. In questo sono Sturziano: sono per l'interclassismo. io che ho avuto dei lutti operai in casa non ce la faccio a sentire la retorica di chi prima era PCI poi era DS poi diventa PD: pensa da 40 anni di avere sempre ragione e che ogni evoluzione sia frutto di un miglioramento e mai di un errore generazionale compiuto. Per cui il mio disagio è stato questo: io che nel 1993 ero a Milano con quelli del Leoncavallo contro l'amministrazione di Formentini e della Lega sentirmi dire da un mio paesano che poi la democrazia è meglio del fascimo quasi come se io stessi li a rappresentare i fascisti. Non vi preoccupate questo disagio lo vivo andando ovunque in Italia: essere di destra non significa essere fascisti, significa richiamarsi alla tradizione culturale di Adam Smith e David Ricardo o alla tradizione politica di Carlo Azeglio Ciampi giusto per fare un nome noto ai più. Spero quindi di percepire la prossima volta un'atmosfera meno pregiudiziale e meno ostile nei confronti della diversità. non preoccupatevi anche a scuola non avevo un bel rapporto con i professori.....ma visto che sono un ariete ottimista devo dire delle cose belle della serata:numero uno e non me ne voglia nessuno: Salvatore Salvatore Mi sono commosso a sentirlo leggere, pareva che veniva direttamente dall'EDEN e non da CarifeGiuseppe che fa il giornalista economico e che torna a Roma con la moglieecco un irpino che voglio invece vedere al lavoro in Irpinia che unisce in sè le doti importanti dell'essere cittadini: l'umiltà, la serietà nel lavoro e nell'impegno, la professionalità, la conoscenza del mondo attraverso le periferie delle città e non attraverso soltanto i suoi centri storici. Angelo Riccio e Maurizio Nardiello alla voce e alla chitarra: li sentivo spesso al Bar IRPINIA di Ariano, ma una performance cosi mai. Vito Arminio la sua famiglia ed il suo staff bene spero di vedere numerose risposte e grosse polemiche: io sono per la rete email chat e balle varie .... hanno lo stesso valore della discussione che si può avere in un incontro fisico, ma certo non la stessa valenza visiva....... a prestoAntonio Romano da Ariano

23 settembre 2007

comunità provvisoria / Carla

In questa sorta di confessionale laico ed emotivo che si è aperto fra noi, vorrei mandare un breve cenno di solidarietà a Rosalba e a Luciana, forse perché noi donne eravamo poche e silenti (non tutte hanno parlato) e ora invece vengono fuori le parole. Vorrei solo confidare nel fatto che silenzi ed omissioni, certe mancanze di attenzione al dettaglio, alla persona, sono state un
prezzo da pagare, neanche troppo salato, all'imbarazzo e all'andare un po' a tentoni del primo incontro, i cui risultati finali, invece, vedo suggestivi e compensatori, proprio perché hanno stimolato un colloquio e delle riflessioni fra sé e sé, e fra sé e gli altri. Care amiche, cari amici, vogliamo ricordare che il personale è politico? Che si fa politica, intesa come discorso sulla comunità dei cittadini, anche parlando delle proprie inclinazioni di lettura o del tempo liberato di chi ha lasciato il lavoro e si riappropria di un tempo del fare e del pensare che intende mettere a disposizione anche degli altri? Facciamo sì che nessuno si senta più a disagio intorno a noi. Un affettuoso abbraccio Carla

teoraventura, il blog prima e dopo il sisma

Noi irpini, quando cerchiamo di scandire la nostra cronologia, abbiamo un riferimento temporale imprescindibile: il 23 novembre 1980, lu terramot. In base a questo punto cardine, poi, stabiliamo un prima e dopo. E questo vale per molte cose, per le nostre comunità, le abitudini sociali, gli orientamenti di spazio, gli affetti. continua in http://teoraventura.ilcannocchiale.it/

antipolitica irpina, il blog di gaetano amato

Da quando è nato, questo blog ha avuto due obiettivi precisi: denunciare le malefatte della classe politica di centrosinistra in Campania ed in Irpinia, e denunciare la mediocrità, l'insipienza, spesso accompagnante dalla connivenza, dall'inciucio con gli "avversari", che caratterizzano il centrodestra. continua in http://gaetanoamato.go.ilcannocchiale.it/

comunità provvisoria / Rosalba

Una breve nota Alla fine della riunione mi sentivo serena... in macchina, con Franco e Carla Perugini, ho ascoltato della musica bella... ad Atripalda, però, all' improvviso, davanti a noi, abbiamo visto, nell'altra corsia, una macchina capovolta... il guard rail accartocciato... cosi è successo al mio cuore,,, che il giorno dopo è stato risucchiato da una serie di problemi importanti... a questo punto è come come se fosse caduta tra me e l'incontro del giorno prima una sottile barriera trasparente .... Eppure io ho ascoltato, con interesse, mi sono sentita a mio agio nel partire da me... nel parlare delle mie difficoltà.. di quella che oggi è la mia vita... so che forse, per la maggior parte di voi è cosa di poco conto... non è politica... in effetti Arminio, al secondo giro della discussione, voleva che alcuni, diciamo i più politicizzati, tirassero le conseguenze della discussione, stabilissero degli obiettivi concreti.. tutto giusto... a patto che i "meno politicizzati" non siano una base passiva (l'esperienza dei partiti insegna) _ P.S Vorrei sapere se qualcuno si è sentito a disagio... e perché... Ciao a tutti Rosalba

comunità provvisoria / Luigi

L'altra sera è stata una serata diversa, interessante la prima parte, perchè ognunuo di noi ha parlato della propria esperienza; qualcuno ha fatto proposte che meritano di essere approfondite. Il secondo giro, riservato non a tutti, è stato più noioso, si è caduti nelle solite polemiche, alcune giuste, ma non era il caso di affrontarle in quella occasione. Molto gustosa la parte finale. Sicuramente, se continuiamo a frequentarci, può nascere qualcosa di buono, tenendo ai margini la politca, anche se è il pane quotidiano della vita. Dobbiamo sforzarci di proporre a noi stessi e agli altri temi, a volte anche banali, cercare di dare risposte concrete e non limitarci a denunciare il problema. Insomma fatti non parole. Luigi DG P.S. Ieri sera mi sono incontrato con Felice e gli altri "amici dell'arte". Abbiamo discusso di arte e deciso di incontrarci periodicamente nei nostri paesi per conoscerci e far conoscere le nostre opere. Successivamente pensiamo di organizzare una collettiva d'arte. Questa è un'idea da sostenere ... A metà Ottobre ci vedremo a Calitri.

22 settembre 2007

l'Irpinia sul Sole-24 Ore

su Il Sole-24 Ore del 22.9.07 in "Case&Case" due servizi sul trend immobiliare in Irpinia. cliccare per ingrandire e leggere






comunità provvisoria / Giuseppe, il dibattito sì

Cari amici, mi ha fatto davvero piacere partecipare ad una serata che è riuscita a creare un giusto mix tra impegno e divertimento. Un'esperienza unica, che mi fa ripensare in modo nuovo allo slogan "il dibattito no!" che per molto tempo è divenuta una sorta di parola d'ordine. Io dico "il dibattito sì" se serve a mettere insieme idee, riflessioni, emozioni, frustrazioni, incazzature, progetti... Io sono quello che ha deciso, almeno per il momento, di andare via dall'Irpinia, dopo un anno di permanenza con scarsi successi professionali e umani. Ebbene, peccato che una serata come questa sia arrivata al termine della mia attuale esperienza, non dico che mi avrebbe fatto cambiare idea, ma certamente avrebbe potutto riempire certe buie e solitarie serate irpine. Voglio essere positivo però, e dico che comunque considero l'esperimento interessante e che se mi allontanerò vorrò fare del rapporto con voi il più nutriente dei cordoni ombelicali e fare quanto mi è possibile per contribuire a progetti che sapremo mettere in campo. Anche perché andrò molto probabilmente a Roma, da dove conto di rientrare con una certa regolarità (se non altro per riossigenarmi...).
E proprio per rendere da subito effettivo il mio impegno, dico che un'idea da lanciarvi l'avrei, è uno dei tanti chiodi fissi che ho cominciato ad avere quando sono arrivato in Irpinia. Il tutto si può riassumere con un paio di facili slogan: "Adsl per tutti", "banda larga in montagna"! Insomma si tratta di far capire che bisogna riuscire a portare la connessione veloce in tutti i paesini della provincia, e non per un semplice vezzo tecnologico, ma perché oggi Internet ti tiene attaccato al mondo, è fonte di informazione insostituibile, e il nostro modo di stare insieme ne è dimostrazione: uniamo il reale (che c'è ed è irrinunciabile, soprattutto se si tratta di un'ottima cena...) al virtuale che ci permette di scambiare in tempo reale informazioni e idee . Io mi sono già occupato per lavoro di telecomunicazioni in passato, e ho molti contatti aperti, quando riterrete di mettere all'ordine del giorno questa questione, secondo me fondamentale, io non potrò che mettermi a disposizione. Si tratta di sensibilizzare amministrazioni comunali, provincia e operatori telefonici a intervenire per fornire un servizio senza il quale oggi si rischia davvero di rimanere tagliati fuori da molte cose. Dandovi appuntamento alla prossima occasione vi abbraccio tutti e mi raccomando, non perdiamoci di vista!! Giuseppe